INVARIANZA IDRAULICA
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COSA è
L'INVARIANZA IDRAULICA?

Invarianza idraulica _ Principio in base al quale le portate di deflusso meteorico scaricate dalle aree urbanizzate nei ricettori naturali o artificiali di valle non sono maggiori di quelli preesistenti all’urbanizzazione.

Invarianza idrologica _ Principio in base al quale sia le portate sia i volumi di deflusso meteorico scaricate dalle aree urbanizzate nei ricettori naturali o artificiali di valle non sono maggiori di quelli preesistenti all’urbanizzazione.

OBIETTIVO: Limitare la produzione di deflusso superficiale in sede locale (dove esso si forma) facilitando il ripristino dei processi naturali del ciclo idrologico (infiltrazione, evapotraspirazione).

AMBITI TERRITORIALI DI APPLICAZIONE

Il territorio regionale è stato classificato e suddiviso in 3 categorie in ragione della stima della criticità idraulica cui esso è sottoposto. Le 3 categorie così definite sono: 

A _ bacini idrografici critici (presenza di elevata urbanizzazione)
B _ comprensori di bonifica e irrigazione
C _ aree non rientranti nelle aree A e B

Ai limiti delle aree A sono assoggettate anche gli ambiti di trasformazione e i piani attuativi, indipendentemente dalla loro ubicazione territoriale. Si considerano come ricadenti in area A. 

Scopri la fascia di rischio del tuo comune

PER I COMUNI

Regolamento Regionale 23 novembre 2017, n. 7

OBBLIGHI E SCADENZE

Redazione STUDIO COMUNALE DI GESTIONE DEL RISCHIO IDRAULICO: obbligatorio per i comuni in aree A e B, facoltativo per i comuni in area C (suggerito qualora vi sia evidenza di allagamenti nel territorio comunale) – art. 14.

Redazione DOCUMENTO SEMPLIFICATO DEL RISCHIO IDRAULICO COMUNALE entro il 28 agosto 2018: obbligatorio per tutti i comuni; i comuni in area A e B possono redigere il solo documento semplificato qualora lo stesso sia redatto entro 9 mesi dall’entrata in vigore del nuovo Regolamento – art. 14.

SCADENZE

  • 28/11/2017 entrata in vigore del nuovo regolamento
  • entro il 28/05/2018 tutti i comuni devono adeguare il regolamento edilizio
  • entro il 28/08/2018 tutti i comuni devono redigere il documento semplificato del rischio idraulico

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PER I PROGETTISTI

L’articolo 3 del regolamento oggetto di studio definisce quali sono gli “Interventi richiedenti le misure di invarianza idraulica e idrologica”.

Gli interventi tenuti al rispetto del principio di invarianza idraulica e idrologica sono quelli di cui all’articolo 58 bis, comma 2, della l.r. 12/2005, come meglio specificato nei seguenti commi e all’allegato A. 2. Nell’ambito degli interventi edilizi di cui all’articolo 3, comma 1, lettere d), e) ed f), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) 

sono soggetti ai requisiti di invarianza idraulica e idrologica ai sensi del presente regolamento gli interventi di:

a) nuova costruzione, compresi gli ampliamenti;

b) demolizione, totale o parziale fino al piano terra, e ricostruzione indipendentemente dalla modifica o dal mantenimento della superficie edificata preesistente;

c) ristrutturazione urbanistica comportanti un ampliamento della superficie edificata o una variazione della permeabilità rispetto alla condizione preesistente all’urbanizzazione.

I NOSTRI SERVIZI

Documento semplificato del rischio idraulico

''Il documento semplificato del rischio idraulico comunale contiene la determinazione semplificata delle condizioni di pericolosità idraulica che, associata a vulnerabilità ed esposizione al rischio, individua le situazioni di rischio, sulle quali individuare le misure strutturali e non strutturali.'' - Art. 14 comma 8.

Studio comunale di gestione del rischio idraulico

''Lo studio comunale di gestione del rischio idraulico contiene la determinazione delle condizioni di pericolosità idraulica che, associata a vulnerabilità ed esposizione al rischio, individua le situazioni di rischio, sulle quali individuare le misure strutturali e non strutturali.'' - Art. 14 comma 7.

Progetti di invarianza idraulica

Tutti i progetti e le pratiche edilizie > 100 mq devono essere accompagnati da un progetto di invarianza idraulica e idrologica. Gli elementi che devono essere contenuti nel progetto di invarianza idraulica e idrologica variano in base all'impermeabilizzazione potenziale, che può essere alta e media o bassa.
Nel caso di interventi di superficie complessiva < 100 mq, possono sussistere ulteriori semplificazioni.

Assistenza all’ufficio urbanistica per la verifica delle pratiche di invarianza idraulica

RIFERIMENTI NORMATIVI

Regolamento regionale 23 novembre 2017, n. 7 recante criteri e metodi per il rispetto del principio dell’invarianza idraulica ed idrologica recependo la l.r. 12/2005 (legge per il governo del territorio) art.58 bis richiamando la l.r. 4/2016, art. 7  e d.g.r. 20 novembre 2017, n. 7372 pubblicata su BURL Supplemento del 27 novembre 2017, n. 48.

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